Per caso ho incontrato lo yoga..

Per caso ho incontrato lo yoga
(Not only for Yoga addicted) 



posizione del loto yoga



Quando parlando accenno al fatto che frequento un corso di yoga, 

le persone d'istinto si immaginano la classica forma di meditazione, in cui si sta con le gambe incrociate nella posizione del loto.. E pensano:" No.. non fa per me! " 




In realtà esistono moltissime varianti di questa disciplina, di cui comunque il lato spirituale e meditativo è solo una parte. 


Che poi nemmeno di disciplina si tratta.. È un modo di vivere. 

E non solo, c'entra pure poco con la religione. È quello che anche Modi, primo ministro dell'India ha tenuto a ribadire durante la giornata nazionale dello yoga : "lo yoga non riguarda l'aldilà non è una pratica religiosa, anzi è una scienza di questo mondo e riguarda quello che di buono possiamo ottenere nella nostra vita ". 

Si perché a che fare con noi stessi, il nostro corpo e la nostra mente.


I più scettici e razionali diffidano da tutto ciò che non si tocca ma io che per prima non concepivo tutta questa visione utopica del riscoprire se stessi e cose così, mi sono dovuta ricredere.


Io avevo iniziato pilates da un paio di settimane, quando la mia insegnante mi chiese se volevo provare anche un'altra lezione con lei, la chiamò "Power Yoga". In una palestra nessuno avrebbe mai provato una lezione chiamata Ashtanga Yoga,  ecco per questo in questi ambienti il nome viene modificato. Per attrare, ed effettivamente così fu..


Dopo la prima lezione sentivo dolore a muscoli che nemmeno sapevo di avere, ed erano inoltre ben distribuiti in ogni parte del corpo, a dimostrare la sua completezza d'azione. Ma uscì dalla palestra soddisfatta e rilassata, con l'intenzione di tornare al più presto alla lezione successiva. 


Dal lato fisico l'Ashtanga yoga è molto impegnativo.

Inizialmente si procede sempre con i saluti al sole, una sequenza di asana (posizioni) che vanno coordinate con la respirazione (chiamata Ujjai) . Questo fa si che la temperatura corporea si innalzi stimolando anche il processo di sudorazione e depurazione. 

Poi si lavora su delle posizioni di rinforzo muscolare e sull'equilibrio. Infine ci si concentra sugli allungamenti con delle asana che similarmente allo stretching migliorano la nostra elasticità.
Di solito gli ultimi minuti vengono invece dedicati al rilassamento con una respirazione non controllata ma libera, nella pozione del cadavere (Savasana).

Durante tutta la pratica il pavimento pelvico e la parete addominale (Mula Bandha e Uddiyana Bandha) devono essere attivi e le inspirazioni e le espirazioni devono coincidere con ogni movimento.


Suderete copiosamente ed anche i più allenati all'inizio si troveranno in difficoltà su più aspetti.. 


Si ma che si scopre?


-La prima cosa che ho scoperto io è che si può migliorare. Ci sono posizioni dove vediamo dei miglioramenti in tempi velocissimi, altre molto più lentamente.. Ma si migliora sempre!


-Esistono delle asana in cui siamo più predisposti.. Ed altre meno: può capitare di guardarsi attorno e vedere persone che le fanno con estrema facilità.. Invece tu ti dovrai impegnare molto di più e c'è la possibilità di non raggiungere nemmeno lo stesso risultato. 


-Esistono dei limiti, più in là di lì non si va. E vanno saputi accettare.


Se avete fatto attenzione noterete che tutte e tre le scoperte sono in realtà applicabili al lato fisico ma anche in senso più metaforico a quello spirituale. 

I limiti, i miglioramenti e la predisposizione sono anche mentali. Questo dualismo mi ha affascinato da subito: il corpo e l'anima, dove l'una influenza l'altra e viceversa..


Comunque sono quasi passati quattro anni da quando ci siamo conosciuti e ad oggi non potrei stare senza.


L'elasticità è migliorata, la schiena è più flessibile e i muscoli che la sostengono sono più forti con il risultato che il mal di schiena è un mero ricordo.

L'addome pure,  nonostante non si veda eheh è rinforzato ed anche lui mi aiuta a sorreggere il peso della colonna.
Ho imparato a respirare correttamente (diciamo quasi) e il mio fiato non è più corto come prima.
Le gambe sono più forti, in realtà avendole per predisposizione genetica più magre rispetto alla parte superiore del corpo, i muscoli sono evidenti già da un po'.


Shirshasana verticale sulla testa headstand




Fare yoga mi riporta costantemente al prendermi cura di me stessa quindi cerco di stare più attenta anche a tavola da quando l'ho conosciuto. Mi sento più forte, più libera ma anche più consapevole. 


Insomma tutto un insieme di cambiamenti e motivazioni che mi spingono quotidianamente a volermi bene.. Vi pare poco?


Oltre a seguire le lezioni in palestra se siete interessati ad approfondire ci sono due canali YouTube che adoro e seguo settimanalmente dato che pubblicano con periodicità.

Spesso in casa mi faccio guidare dalle loro voci e i loro insegnamenti, attacco il tablet alla Chromecast e faccio lezione con loro alla tv xd




Bye